l’insostenibile leggerezza della democrazia

Post di Stefano Scravaglieri tratto da LinkedIn

Avete letto di quell’imprenditore vicentino che ha lasciato l’azienda in eredità ai dipendenti?

Non ne so molto di più di quanto ho letto, così come non ne sa molto di più chi si è sperticato in elogi. Tuttavia penso che uno dei gesti più altruisti che abbiamo mai visto rischi di trasformarsi nel più temibile dei boomerang per quell’azienda.

Adesso, chi comanda? Chi decide quando non si è d’accordo? Le persone alle quali si è lasciata l’azienda, saranno in grado di organizzarsi? Saranno in grado di esprimere capacità manageriali?

Le organizzazioni, come ho sperimentato tante volte sulla mia pelle, non sono e non devono essere luoghi democratici. Non scambiamo il concetto di democrazia con quello di equità. L’equità si può perseguire a prescindere. La democrazia porta confusione in ambienti che devono decidere velocemente.

Se Leonardo Martini ha pensato a tutto questo o comunque ha avuto la possibilità di tirare su persone lungimiranti, gli faccio i miei complimenti.

Staremo a vedere.

 

  • Published on:

    febbraio 10, 2015

  • Categories:

    News Events