Servizi di Orientamento per i giovani. Verso un approccio “continuo”

Uno dei mantra in cui è più facile imbattersi quando si sente parlare di Orientamento, è che si tratta di un processo continuo che, stante l’attuale e futura configurazione del mercato del lavoro, ci dovrà accompagnare per tutta la vita.

Eppure, nel quotidiano, la maggior parte delle famiglie approcciano questo tema delicatissimo per i propri figli con una logica on-off, in cui le fasi di “accensione” si concentrano solo in alcuni snodi (non necessariamente tutti presenti):

 

  • scelta della scuola superiore
  • scelta di frequentare o meno un anno o un biennio di liceo all’estero
  • scelta dell’Università
  • scelta di cosa “voler fare da grande”

 

L’aver messo in coda, cronologicamente, una scelta che dovrebbe necessariamente condizionare alcune, se non tutte, quelle precedenti è puramente voluto, visto che, al di là della provocazione, è quello che succede nella maggioranza dei casi

Tra una fase e l’altra lo “spegnimento” è spesso totale, con famiglia e istituzioni poco preoccupate di cosa accade prima dello snodo futuro.

Almeno quanto la mancanza di un “progetto” integrato e continuo di orientamento, poi, preoccupa come questi momenti chiave vengono affrontati; la rarissima adozione di strumenti di valutazione di inclinazioni e aspirazioni degli studenti durante la scuola dell’obbligo, da un lato, e la presenza di sistemi di valutazione dell’offerta formativa molto farraginosi (sia per le scuole superiori sia per l’ Università), dall’altro, porta spesso i ragazzi e, soprattutto, le famiglie a fare scelte basate sul “passaparola”, su tradizioni familiari o sul caso.

Eppure, mai come oggi le possibilità per un ragazzo italiano (e quindi europeo) di accedere ad un’offerta di eccellenza sono moltissime. Quanti sanno che in molti paesi europei lauree triennali e anche Master di grandissima qualità sono gratuiti? Quanti conoscono gli sgravi e i vari sistemi di prestito che i diversi paesi europei garantiscono agli studenti per accedere a corsi a pagamento? E, soprattutto, quanti tra questi frequentano una scuola pubblica?

 

In questo quadro può essere davvero utile, per famiglie e ragazzi avvalersi di servizi di supporto forniti da professionisti esperti, che pure sono poco numerosi e offrono servizi i cui costi ed efficacia possono essere molto variabili.

 

Alla luce di quanto sopra, individuiamo almeno 2 possibili leve per aumentare conoscenza e consapevolezza di giovani e famiglie e consentire una reale estensione e “democratizzazione” del processo:

  • interventi di sensibilizzazione sul tema dell’employability a partire almeno dal terzo anno di scuola superiore, in modo da lasciare aperte agli studenti tutte le possibilità oggi disponibili in termini di studi. Il presupposto di questi interventi (destinati in parte ai ragazzi e in parte alle loro famiglie) è che negli anni che intercorrono tra oggi e il momento del loro confronto sul mercato del lavoro dovranno costruire conoscenze e competenze attraverso lo studio ed esperienze di vario tipo, fornendo loro un panorama sistematico ed esaustivo delle possibilità che sono disponibili, nella loro città, nel loro Paese e nel mondo (con un focus particolare sull’UE)
  • adozione, nelle imprese, di strumenti di welfare che offrano la possibilità ai dipendenti di utilizzare i servizi di professionisti qualificati. Dare ai propri dipendenti la possibilità di scegliere, all’interno di un portfolio di benefit, una sorta di voucher destinato all’”orientamento figli” è senz’altro auspicabile e favorito dalla possibile defiscalizzazione del benefit stesso.

 

Queste due “piste” di lavoro sono attivabili da subito e dall’intensità della loro adozione, passa, a mio avviso, molto del futuro dei nostri giovani.

Prima che interventi di revisione della Scuola e dell’Università siano realizzati e pur dando per scontato –cosa secondo molti opinabili- che siano davvero efficaci, si può e si deve partire da qui, dal fattibile già oggi.

 

Roberto Bellomo – Partner Eos Management Consulting

  • Published on:

    dicembre 14, 2016

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